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Alla fine della stagione i reggini guadagnano la salvezza: l'allenatore è Franco Colomba ; in rosa vi sono giocatori quali Andrea Pirlo , Roberto Baronio e Mohammed Kallon. La squadra si salva con una giornata d'anticipo rispetto alla fine della stagione, il 7 maggio Reggina - Verona Nella stagione la squadra amaranto è ancora allenata da Franco Colomba. Alla prima giornata di campionato, in casa contro l' Inter , vince per in rimonta [19] , poi inanella otto sconfitte consecutive dalla seconda alla nona giornata , ma riesce a recuperare e a chiudere tredicesima con 37 punti, a pari merito con Lecce e Verona.

In base ad una peggiore classifica avulsa deve giocare lo spareggio per non retrocedere contro il Verona : dopo aver perso per nella città veneta il 21 giugno , vince tre giorni dopo a Reggio Calabria per

Tuttavia, il 25 gennaio , dopo tre sconfitte consecutive, Pillon viene esonerato e Orlandi richiamato alla guida della squadra.

L'11 giugno è ingaggiato come allenatore Walter Novellino per guidare la squadra in Serie B. La rosa è rinforzata con gli acquisti di Sergio Volpi prima e dell'attaccante Emiliano Bonazzoli e del laterale Antonio Buscè poi.

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L'obiettivo è quello di puntare alla Serie A [27]. Il 24 ottobre Novellino è esonerato e al suo posto è ingaggiato Ivo Iaconi , a sua volta esonerato l'8 febbraio con la squadra penultima in classifica.

Con l'arrivo di Roberto Breda già allenatore della Primavera la squadra riesce a mantenere la categoria, raggiungendo la salvezza aritmetica all'ultima giornata di campionato. Gli anni duemiladieci[ modifica modifica wikitesto ] Il 16 giugno la società ingaggia come allenatore Gianluca Atzori , il quale nella stagione guida la squadra sino ai play-off validi per la promozione in Serie A frutto di un cammino di 15 vittorie,16 pareggi e 11 sconfitte.

Il 2 luglio la società comunica di aver ingaggiato Davide Dionigi come allenatore per la stagione , con un contratto biennale [29].

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Lo stesso Dionigi viene esonerato il 16 marzo e al suo posto viene ingaggiato Giuseppe Pillon [30] , con la squadra nelle zone basse della classifica. Il 18 maggio la Reggina ottiene la salvezza dopo il pareggio all'ultima giornata sul campo del Vicenza dopo una stagione abbastanza travagliata. Il 15 giugno la società ingaggia l'allenatore Gianluca Atzori , già alla guida degli amaranto nel [31].

Lo stesso Atzori viene poi esonerato il 21 ottobre dello stesso anno; al suo posto viene ingaggiato Fabrizio Castori. Pochi giorni dopo, con un comunicato ufficiale la società ufficializza le nuove cariche societarie: Lillo Foti non figura più nell'organigramma, e al posto della carica di presidente è inserita quella di amministratore unico , ricoperta da Giuseppe Ranieri [32].

Dopo 6 giornate sulla panchina amaranto, anche Castori viene sollevato dall'incarico; gli subentra lo stesso Atzori.

Il 7 gennaio l'allenatore di Collepardo viene nuovamente esonerato, al suo posto subentra il duo Franco Gagliardi - Diego Zanin già tecnico della Primavera ; Gagliardi è ufficialmente l'allenatore della squadra, in quanto Zanin non dispone del patentino per allenare in Serie B.

Il 30 aprile la Disciplinare commina un punto di penalizzazione che, in seguito, diventeranno tre il 7 maggio Essi saranno fatali alla squadra che retrocederà aritmeticamente in Serie C. Dalla salvezza in Lega Pro alla cessazione[ modifica modifica wikitesto ] Dopo un'estate vissuta con il rischio costante del fallimento, la Reggina riesce ad iscriversi al campionato di Lega Pro nel mese di luglio.

La società affida la panchina all'ex capitano amaranto Cozza. Alla prima uscita stagionale in Coppa Italia Lega Pro , gli amaranto perdono di misura in casa contro la Casertana. Il campionato comincia male, e dopo la sconfitta contro la Salernitana il tecnico si dimette.

Al suo posto, Foti[ ma non era uscito dalla società a fine ottobre , come scritto poco sopra?

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Il 26 marzo la Reggina ottiene un deferimento di 4 punti culminato il 15 aprile con una penalizzazione di dodici punti, che si aggiungono ai quattro già presenti. Il 28 aprile la penalizzazione viene ridotta di dieci punti. Gli amaranto, sotto la guida del subentrato mister Giacomo Tedesco , non riescono ad evitare la retrocessione con i continui punti di penalizzazione.

Il 20 maggio, tuttavia, al termine della riunione tenuta dall'Alta Corte circa l'ennesimo ricorso stagionale presentato dalla società, la classifica del campionato viene ancora una volta ridisegnata; le Sezioni Unite del Tribunale d'Appello, infatti, decidono di restituire ulteriori due punti alla società di Lillo Foti, dando speranza di salvezza alla società. Il 21 maggio, infine, i 4 punti rimasti di penalizzazione vengono ridotti a 1. Tuttavia, in data 14 luglio , la Reggina Calcio S.

Per ripianare il debito ed evitare il fallimento, la società decide di tentare il risanamento attraverso la continuazione dell'attività con il solo settore giovanile [36] [37] [38] , mantenendo l'affiliazione alla FIGC con il numero di matricola originale del Al Tribunale civile di Reggio Calabria viene dunque proposto un concordato di continuità , grazie al quale la società ottiene sei mesi di tempo per trovare un'intesa con i creditori e trovare le fonti di sostentamento per soddisfarne le spettanze [39].

La Reggina provvede quindi a elaborare un primo concordato della durata di 25 anni [40] [41] , che prevede tra l'altro di veicolare parte delle risorse necessarie mediante accordi di cooperazione con la Juventus e la FIGC [42] [43] ; a garanzia complessiva viene addotto il Centro sportivo Sant'Agata , struttura di proprietà della società ed edificata su un terreno della Provincia di Reggio Calabria concesso attraverso un canone.

Siffatto piano di continuità non viene tuttavia accolto dal Tribunale, che giudica eccessivi i 25 anni proposti per estinguere i debiti: la vertenza viene dunque aggiornata al 2 marzo , previa redazione di un nuovo concordato. Poco prima, il 24 febbraio , il Centro Sportivo Sant'Agata , rimasto in possesso alla vecchia società, era stato messo sotto sequestro da parte della Polizia Provinciale e della Guardia di Finanza , che contestano su di esso i reati di abuso edilizio e occupazione del demanio.

A monte di tale rovescio viene ravvisata la mancata trasmissione da parte degli uffici comunali alla Regione Calabria del declassamento dell'area dalla zona R4 alla R2 di rischio idrogeologico.

La vecchia Reggina [44] , che sul centro sportivo aveva basato le proprie proposte di concordato di continuità, presenta ricorso e ottiene un'ulteriore proroga da parte del giudice civile, che impone l'ottenimento del dissequestro del centro entro il 25 maggio seguente, pena l'irrogazione del fallimento. Tuttavia, prima che tale deadline possa scadere, il 3 maggio la procura di Reggio Calabria dispone il sequestro preventivo della stessa Reggina Calcio S.

Bello, molto bello.

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E poi un atto doveroso. Ma ci rendiamo conto di cosa sta facendo Mister Mario Beretta? Ha preso una squadra a pezzi, con la consapevolezza di non essere stato trattato troppo bene nel Maggio del È tornato e ha cominciato il…restauro.

Uomini al posto giusto, tenuta del gruppo nonostante fosse e sia troppo numeroso. Credo che tutti si debba incominciare a valutare i giusti e tanti meriti di questo ancor giovane Mister, fargli sentire la fiducia dei tifosi e della città; quella della Società sembra che, finalmente, se la sia conquistata.

E poi mi hanno detto che a qualche malcapitato, in quel di Empoli, è stata tolta anche la cintura dei pantaloni ritenuta…oggetto contundente. Cosa cui i bianconeri non hanno acconsentito! Troppo bello per essere vero! Addirittura, se i ragazzi di Beretta fossero stati leggermente più attenti a Bergamo in quei maledetti cinque minuti alla fine del primo tempo, oggi forse potremmo affermare di aver posto una seria ipoteca su quella salvezza che soltanto due mesi fa appariva impresa abbastanza ostica da compiere.

Perché trasformarla in svolazzante banderuola, gettarla in aria, lanciarla per terra?

L’Odio al calcio

Per quanto riguarda Porta, non conoscendo il giocatore, attendiamo pazientemente, certi che non è possibile che lo sbandierato acquisto più costoso di tutta la storia bianconera sia una colossale bufala. Nessuno ci vieta di ascoltarli tutti e due. Le squadre, non la città.

Roba da preistoria, dirà qualcuno. Roba che si fa fatica a capirla.

Come si fa a emozionarci per cose avvenute prima di mezzo millennio fa? Nel Duemila. In piena globalizzazione. In un modo e una cultura in cui le barriere e i confini non solo quelli politici, ma quelli culturali e mentali cadono al ritmo di uno alla settimana. Chi ci vedesse di fuori, ragionare in termini di antagonismo fra Siena e Firenze, prima che fra Robur e Fiorentina, potrebbe pensare che siamo gente fuori dal tempo. Malati di un provincialismo irrimediabile. Condannati a restare psicologicamente legati per i coglioni al nostro campanile.

Guardiamola con pacatezza e senza schematismi mentali. Che cosa significa sentire una certa acrimonia per la squadra che rappresenta Firenze? Certo non insultare il primo fiorentino che ci passa vicino domani mattina.